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Artisti Italiani  


Boni Diletta
Diplomata in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, si è occupata di design tessile e ceramica artistica ottenne poi la cattedra di Arte e Immagine a Terni dove vive. La sua pittura si avvale di forme di espressione scultoree. Ha realizzato varie mostre personali.

(mo)IoRe(golo)

Opera in mostra a BOCCHIGNANO
(portale di entrata)

L'installazione, il cui soggetto è il Regolo della tradizione sabina, vuole condurre il visitatore a riappropriarsi della leggenda e dei suoi significati archetipici. Il Regolo è un figlio dimenticato del più celebre Ouroboros degli Egizi e degli alchimisti. L'intenzione è di far sì che il confronto con l'opera sia un'occasione per recuperare il contatto con alcuni dei simboli più potenti del nostro inconscio. E' un'esperienza fisica (il percorso prevede il diretto coinvolgimento dell'osservatore) che vuole aprire le porte a quella spirituale.

 


Francesca Cocci
Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti dove si appassiono di fotografia e di incisione calcografica; si specializzò poi in tecniche di stampa all'Università di Loughborough di Notthingham in Inghilterra, dove ha vissuto per vari anni, partecipando a numerose mostre.

APRO GLI OCCHI…… PER TENERE IN EQUILIBRIO UN ISTANTE

Opera in mostra ad ORVINIO

Un mobile, sospeso in equilibrio, diventa gioco di visione, un colore o carta colorata mette in equilibrio un' immagine, un ricordo bilancia un oggetto trovato in una passeggiata, un ricamo sospeso, una frase e così via. Lo spettatore camminando nello spazio muoverà aria, l'aria muoverà il mobile per un nuovo equilibrio non prima di aver danzato insieme ai fruitori.


 


Gianpiero D'angeli
Nato a Rieti, vive a Bologna dove realizza documentari di arte contemporanea.

ART FIELD

Opera in mostra a POGGIO MOIANO
(Giardini pubblici)

Tele bianche conficcate per metà nel terreno. La visione di un camposanto, della morte dell'arte? Tutto è stato detto in campo artistico e le tele si avviano alla loro decomposizione. Oppure le tele potrebbero essere piante cresciute dal seme dell'arte, nell'attesa di farsi scrivere. Il lavoro si conclude con l'estrazione delle tele e il fissaggio, con un prodotto apposito, dei segni lasciati dal terreno e le scritte e i danneggiamenti provocati dagli abitanti, metafora della società che concorre alla creazione e interpretazione dell'opera.

 

Federica Terracina
Dario Salvagnini
Franco Cionini
Tiziana Fava

Giovani artisti esordienti, che intendono mettersi alla prova nei confronti dei loro colleghi venuti dall'Inghilterra.

“PANTAREI” (scritto in alfabeto greco)

Opera in mostra a POGGIO MOIANO
(Cantine dal cortile del teatro)

Una scultura bianca di garze. Sui lati tre pannelli-schermo su cui sono proiettate immagini riflesse dalla scultura. Un organismo vivente, non inseribile in categorie prestabilite ma dotato di una sua forza organica d'interazione con l'ambiente, capace di ricevere immagini e di rilasciarle, di prendere e di rielaborare, in un continuo processo d'assorbimento e creazione.

 


Vittorio Fava
Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Roma, inizia negli anni'70 in ambito neorealista e pop, creando oggetti libri e mobili d'artista. Espone in numerose mostre in Italia e all'estero. Nel 1988 tiene una personale a Palazzo Valentini in Roma, presentato da Enrico Crispolti. Sue opere sono in varie raccolte ed archivi in Italia e all'estero.

STRUMENTO MUSICALE

Opera in mostra a POGGIO MOIANO
(Atrio del Teatro)

La costruzione di un’immaginario e fantasioso strumento musicale realizzato con materiali di recupero reperiti nella memoria del territorio Sabino.

 



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